Porto Torres si prepara a una nuova era di sviluppo industriale e occupazionale. Una recente sentenza del Consiglio di Stato ha respinto il ricorso di Eni, confermando la piena legittimità dell’azione del Consorzio Industriale Provinciale di Sassari (CIPS) nella retrocessione di vaste aree industriali.
Questa decisione cruciale libera inizialmente 273 ettari, con la prospettiva di arrivare a oltre 600 ettari, strategicamente posizionati nel Mediterraneo. La Presidente CIPS, Simona Fois, e il Direttore Salvatore Demontis, hanno sottolineato come questo pronunciamento rafforzi il ruolo centrale del Consorzio e affermi che l’interesse pubblico alla reindustrializzazione e alla creazione di lavoro deve prevalere sulla mancata valorizzazione di siti chiave. L’obiettivo è attrarre nuovi investimenti, generare opportunità concrete e costruire un modello di sviluppo moderno e sostenibile per la provincia di Sassari.
L’ex Presidente Valerio Scanu ha rimarcato come questa vittoria legale sia il frutto di scelte coraggiose e lungimiranti, restituendo alla collettività aree finora sottratte. Il CIPS si impegna ora a trasformare questo risultato in progetti concreti, insediamenti produttivi e nuova occupazione, anche attraverso la revisione del Piano Regolatore Territoriale che prevede corridoi ecologici accessibili ai cittadini. Un futuro produttivo e duraturo attende Porto Torres e il Nord Ovest della Sardegna.
Fonte originale e approfondimento: Unionesarda



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