Una vasta area di circa 50mila metri quadrati, riconducibile a un noto cantiere nautico nel comune di Porto Torres, è stata posta sotto sequestro cautelativo dalla Capitaneria di Porto. Il provvedimento, scattato nella giornata del 5 marzo, è stato successivamente convalidato dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Sassari, confermando la gravità delle ipotesi investigative.
L’operazione, frutto di mirati accertamenti condotti dai militari a tutela dell’ambiente marino e costiero, ha portato alla luce presunte e significative carenze sotto il profilo della normativa ambientale. Tra le violazioni contestate spiccano ipotesi di reato legate alla gestione illecita dei rifiuti, a scarichi non autorizzati e a emissioni inquinanti. A queste si aggiunge l’occupazione abusiva di suolo demaniale marittimo, un’infrazione che incide direttamente sulla fruibilità pubblica e la salvaguardia del litorale.
L’intervento della Capitaneria di Porto di Porto Torres rientra nella più ampia cornice delle attribuzioni assegnate al Corpo per la vigilanza e la prevenzione dei fenomeni illeciti in materia ambientale. Queste attività sono cruciali per proteggere il delicato ecosistema della provincia di Sassari, garantendo il rispetto delle leggi e la salvaguardia di un patrimonio naturale di inestimabile valore per la comunità locale e l’intera Sardegna.
Fonte: Lanuovasardegna

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