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Porto Torres: Il Comune interviene per risanare le strade costruite su terreni privati dopo quattro decenni

L’occupazione impropria di una vasta area in cui sorgono terreni di proprietà privata ha costato al Comune di Porto Torres circa 800.000 euro, risalenti al 1986. Il provvedimento di occupazione d’urgenza, seguito dall’esproprio delle aree con procedure mai portate a termine, era stato giustificato da motivi di pubblico interesse. Adesso, dopo circa 40 anni, l’amministrazione del sindaco Massimo Mulas ha deciso di sanare la situazione, portando in tribunale l’importo complessivo dell’indennizzo di circa 776.642 euro.

Per risolvere la questione, la giunta del 2009 aveva tentato di chiudere accordi procedimentali con la società Golfo dell’Asinara Immobiliare srl, ma la sentenza emessa nel 2023 dal Tar Sardegna ha dichiarato la risoluzione dell’accordo procedimentale per l’impossibilità sopravvenuta. Questo ha liberato la società dall’obbligo di cessione delle aree interessate, costringendo il Comune a optare per l’acquisizione sanante dei beni immobili, unica strada percorribile nel rispetto della legge.

Alessandro Carta, assessore al Bilancio, spiega che al Comune non è rimasto che scegliere tra la restituzione dei beni occupati, ma questa opzione è stata ritenuta impossibile visto l’interesse pubblico delle aree. L’argomento sarà ora discusso dal consiglio comunale nella seduta di venerdì 25 luglio.

Leggi l’articolo completo su: L’Unione Sarda

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Written by ViviSassari

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