Un’impresa ingegneristica di notevole portata ha segnato un passo cruciale per il futuro del porto di Porto Torres. Un fortino della Seconda Guerra Mondiale, con un peso impressionante di 132 tonnellate, è stato con successo spostato di ben 170 metri. Questa delicatissima operazione è fondamentale per consentire il pieno avanzamento dei lavori di costruzione del nuovo Antemurale, l’ambizioso progetto di riqualificazione dello scalo turritano.
L’intervento, definito “complessissimo” per la sua natura e la posizione strategica in testata al molo Alti Fondali, ha richiesto fasi distinte: dal consolidamento con una struttura metallica speciale, alla separazione dalla base, fino al sollevamento tramite martinetti idraulici e al trasporto su un pianale semovente verso la sua nuova destinazione. Una vera e propria sfida logistica superata con maestria, che ha permesso di spostare un pezzo di storia locale.
Con il fortino ora nella sua nuova sede, sarà possibile procedere con il taglio del molo Alti Fondali, un’altra fase chiave per adeguare il porto alle esigenze delle moderne navi da crociera e traghetti. Il manufatto storico non verrà abbandonato: sarà sottoposto a interventi di consolidamento e restauro conservativo, seguendo le direttive della Soprintendenza. Questo spostamento si inserisce nel più ampio piano che sta ridisegnando il volto del porto civile, migliorando sicurezza e accessibilità, un obiettivo ribadito anche dal Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Domenico Bagalà, che ha sottolineato l’equilibrio tra conservazione storica e progresso infrastrutturale.
Fonte: Sassaritoday


