Una notizia di grande rilevanza per la riqualificazione del territorio di Porto Torres: il Consorzio Industriale Provinciale di Sassari (Cipss) ha ufficialmente acquisito a costo zero l’area e i manufatti fatiscenti dell’ex Ferriera Sarda. Questa operazione segna un ulteriore, significativo passo nel processo di rigenerazione delle aree industriali dismesse, seguendo l’esempio della bonifica in corso nell’ex Cementir, anch’essa precedentemente rilevata dal Consorzio.
L’acquisizione, un tempo proprietà di Laterizi Torres Spa, è avvenuta lo scorso mese, dopo che una valutazione del tribunale ha stabilito che il valore dell’immobile è nettamente inferiore ai considerevoli costi di smantellamento. Questo ha reso l’operazione vantaggiosa per l’interesse pubblico e in linea con le normative di recupero. Il Cipss ha già ottenuto i fondi necessari per il decommissioning e sta attivando le procedure per la bonifica dei materiali contenenti amianto, un intervento che partirà con somma urgenza.
La riqualificazione proseguirà con la demolizione del complesso industriale, prevista per la seconda metà del 2026, preceduta da un bando di gara per la progettazione. La Presidente del Consorzio, Simona Fois, ha sottolineato l’intervento come “strategico, unendo tutela ambientale, sicurezza e sviluppo sostenibile”. L’obiettivo è restituire valore economico, ambientale e sociale a un sito chiave per il Nord Sardegna, creando nuove opportunità occupazionali e promuovendo un modello produttivo più sostenibile e integrato con le esigenze logistiche del porto di Porto Torres.
Fonte originale e approfondimento: Lanuovasardegna



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