Una svolta attesa da anni si concretizza a Porto Torres: l’ex Ferriera Sarda, storico simbolo di abbandono sul waterfront produttivo, si prepara a voltare pagina. Sono ufficialmente partiti i lavori di bonifica dall’amianto, con una previsione di completamento entro soli tre mesi. Un’operazione cruciale per la salute pubblica e la riqualificazione ambientale dell’area.
L’intervento, affidato dal Consorzio Industriale provinciale di Sassari (Cipss) alla società Èambiente, prevede la rimozione delle pericolose coperture in fibrocemento e lo smantellamento delle strutture a rischio crollo. Con un investimento di circa 600mila euro, l’intera area sarà ripulita e preparata per la successiva demolizione dell’ex complesso industriale.
Questa azione si inserisce nel più ampio piano di recupero del waterfront industriale e nella riconversione dell’area di crisi complessa Sassari-Porto Torres. L’obiettivo è liberare uno spazio strategico per futuri investimenti, puntando in particolare sull’economia del mare, considerata una filiera chiave per lo sviluppo sostenibile del nord-ovest Sardegna.
La presidente del Cipss, Simona Fois, ha evidenziato l’accelerazione sulle bonifiche come un impegno trasparente. Se i tempi saranno rispettati, entro l’autunno, l’amianto sarà solo un ricordo, aprendo nuove prospettive per Porto Torres dopo anni di degrado e inutilizzo.
Fonte: Sassaritoday


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