Le acque cristalline di Porto Ferro, nel territorio comunale di Sassari, tornano a svelare i segreti del suo misterioso relitto sommerso. Nuove suggestive immagini subacquee, diffuse dalla pagina Facebook “Borgate di Alghero”, hanno riacceso la curiosità sul sito, mostrando resti visibili a pochi metri di profondità, vicino alla costa.
Nelle foto si distinguono elementi concrezionati sul fondale sabbioso: strutture metalliche, catene e un grande elemento cilindrico, parzialmente coperti dalla sabbia. Queste scoperte alimentano le leggende locali, secondo cui la zona celerebbe anche cannoni e un’ancora, testimonianze di un passato ancora da decifrare. Accertamenti specialistici sono ora più che mai necessari per far luce su questi racconti.
Già nel 2016, La Nuova Sardegna aveva evidenziato l’esistenza di questo tesoro subacqueo, raccogliendo le proposte degli abitanti di Guardia Grande per valorizzarlo come attrazione turistica. La sua particolarità? Si trova a soli tre-quattro metri di profondità, rendendolo accessibile anche a semplici appassionati di snorkeling. Il fondale dinamico di Porto Ferro può però nascondere o rivelare i resti, accendendo periodicamente la curiosità sulla sua storia.
Molti interrogativi restano aperti: l’epoca dell’imbarcazione, la sua provenienza o la natura del carico sono ancora ignoti. L’ipotesi di una nave spagnola è suggestiva, ma attende conferme. Il relitto di Porto Ferro, nella provincia di Sassari, rappresenta un frammento di storia sommersa che, se studiato e valorizzato correttamente, potrebbe arricchire ulteriormente il patrimonio culturale e naturale della baia.
Fonte: Lanuovasardegna


GIPHY App Key not set. Please check settings