Le organizzazioni sindacali della Polizia di Stato nella provincia di Sassari lanciano un grave allarme sulle condizioni di lavoro del personale. La pressione operativa, protratta da tempo, ha raggiunto livelli insostenibili, mettendo a dura prova il benessere psicofisico delle donne e degli uomini in divisa, fondamentali per la sicurezza locale.
Nonostante l’impegno straordinario, con turni aggiuntivi e servizi straordinari quasi illimitati, gli organici non sono stati adeguatamente rafforzati. Questa situazione costringe gli operatori a sostenere carichi di lavoro eccessivi, con l’accumulo di ore di straordinario spesso retribuite con ritardi fino a due anni, tramite il cosiddetto “terzo basket”. Tale condizione incide pesantemente su motivazione e serenità, pur mantenendo un’alta professionalità.
Sebbene i dati operativi mostrino risultati importanti nella prevenzione e repressione dei fenomeni criminali, questi successi sono ottenuti a caro prezzo, grazie al sacrificio personale che sopperisce alle carenze strutturali dell’Amministrazione. I rinforzi estivi, pur riconosciuti, rappresentano solo un sollievo temporaneo, incapace di risolvere problemi profondamente radicati nella Questura e negli uffici distaccati.
I sindacati ribadiscono che la priorità assoluta deve essere il benessere del personale, condizione indispensabile per garantire servizi efficienti e sicurezza ai cittadini. Per questo, chiedono al Questore di Sassari un intervento urgente per rivalutare e armonizzare i carichi di lavoro, promuovendo un confronto basato su ascolto reale e collaborazione, senza più chiedere ulteriori sacrifici.
Fonte: Sassaritoday


