Dieci anni di abbandono e incuria hanno trasformato un tratto della spiaggia di Platamona, in via della Torre, in un simbolo di degrado. Un muro di sostegno scrostato e pericolante, circondato da una rete arrugginita, accoglie i bagnanti con un inquietante cartello di pericolo. Tutt’intorno, detriti edilizi, vegetazione secca, cumuli di alghe e immondizia varia, dai mozziconi alle buste, deturpano l’arenile.
Nonostante questo scenario desolante, la spiaggia rimane meta di famiglie, ragazzi e anziani sassaresi, attratti dalla facile accessibilità, dai parcheggi gratuiti e dalla vicinanza ai servizi essenziali. Persino una fontanella, ormai sommersa dai rifiuti e fuori uso, testimonia un passato di maggiore attenzione. Il paradosso di un luogo “amato” ma profondamente trascurato.
Circa dieci anni fa, il Comune di Sassari aveva annunciato un progetto da 300mila euro per la messa in sicurezza del muro e il rifacimento degli accessi. Una promessa rimasta sulla carta, inghiottita da burocrazia e campagne elettorali. Oggi, il pericolo di crolli persiste, il degrado è tangibile e la speranza di un cambiamento si scontra con una realtà di oblio, proprio nella “spiaggia del cuore” dei sassaresi.
Fonte: Sassaritoday


