Sulla suggestiva costa di Platamona, nel cuore del Terzo Pettine, l’inconfondibile talento di Nicola Urru, artista nuorese residente a Sassari, ha dato vita a un’opera d’arte che sta incantando la provincia. La sabbia, elemento effimero per natura, si è trasformata in un’imponente riproduzione di Su Nuraxi di Barumini, il simbolo per eccellenza della civiltà nuragica sarda e patrimonio UNESCO.
Con incredibile maestria, Urru ha scolpito ogni dettaglio: dalla torre centrale alle mura possenti, il nuraghe emerge dalla spiaggia racchiuso in una testa umana, potente metafora che sottolinea come la memoria e la storia siano custodi dell’uomo. Un’installazione artistica che dialoga con il passato millenario dell’isola, rendendolo accessibile e tangibile per i residenti e i visitatori di Sassari e dintorni.
Sebbene destinata a scomparire con il vento e le maree, l’opera di Urru vive e si diffonde grazie alle spettacolari riprese con i droni, che ne catturano la bellezza eterea e la proiettano sui social media. Un gesto che non solo celebra l’ingegno sardo, ma ridona voce alle antiche pietre, ricordando che la Sardegna è un mosaico di storie che non smettono mai di emozionare e ispirare, anche sulla sabbia di Platamona.
Fonte: Lanuovasardegna



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