Con i suoi quindici chilometri di spiagge dorate e un mare cristallino, Platamona rappresenta una delle gemme inespresse della Sardegna. Un potenziale turistico immenso, vicina a Sassari, Porto Torres e all’aeroporto di Alghero, che stenta però a decollare. Ogni estate, lo scenario si ripete: pochi bagnanti in molti tratti, accessi trascurati, rifiuti e servizi inadeguati non rendono giustizia a questa perla.
Nonostante gli innumerevoli annunci e progetti, il litorale continua a essere gestito in modo frammentato tra tre comuni – Sassari, Sorso e Porto Torres – impedendo una visione unitaria e strategica. Le conseguenze sono evidenti: Platamona fatica ad attrarre visitatori esterni, rimanendo prevalentemente meta del turismo di prossimità. La pulizia insufficiente, la scarsa offerta di attività aperte tutto l’anno e l’assenza di programmazione a lungo termine la relegano a semplice spiaggia, non a destinazione turistica strategica.
È tempo di abbandonare gli slogan e puntare su un progetto condiviso. Un’azione sinergica tra le amministrazioni, supportata dalla Regione e accompagnata da investimenti mirati, è cruciale per valorizzare questo patrimonio naturale unico. Solo così Platamona potrà finalmente esprimere il suo vero potenziale e diventare un fiore all’occhiello del nord Sardegna, anziché l’ennesima promessa incompiuta.
Fonte: Sassaritoday

