Alghero attende da decenni la sua piscina comunale coperta. Il cantiere di Maria Pia, avviato nel 2017 con 2,1 milioni di euro, è però fermo dal 2019, simbolo di un’opera incompiuta che ha lasciato la città senza alternative per il nuoto invernale.
Per sbloccare questo e altri “nodi storici”, la Giunta Cacciotto ha istituito una “cabina di regia”. L’obiettivo è attrarre finanziamenti privati tramite partenariato pubblico-privato (PPP) e project financing, superando le carenze di risorse comunali, come dichiarato dal sindaco Raimondo Cacciotto.
Questa strategia ha acceso il dibattito politico: l’opposizione di Forza Italia ha criticato la delibera come un “commissariamento mascherato”, mentre l’assessore Francesco Marinaro ha difeso la scelta come una “soluzione moderna” a problemi ereditati.
L’ingresso dei privati solleva incognite sulla gestione futura. Sarà essenziale garantire clausole sociali stringenti per l’accessibilità e tariffe agevolate. La struttura dovrà inoltre essere NZEB (Nearly Zero Energy Building) per una sostenibilità economica a lungo termine. Alghero spera che questa nuova rotta trasformi finalmente il “cantiere infinito” in un polo sportivo vitale.
Fonte: Sassaritoday

