Il tema degli immobili dell’Asinara di proprietà della Agenzia regionale della Conservatoria delle Coste, e quindi della Regione, è stato affrontato dall’assessore agli Enti locali e Urbanistica con grande determinazione. Afferma che l’isola, da troppo tempo ostaggio di vincoli e procedure complesse, offre ora l’opportunità di inaugurare una nuova fase, con una consapevolezza totale del suo valore ambientale, storico e strategico nel Mediterraneo.
Il degrado degli immobili sull’isola è considerato una conseguenza diretta di un passato in cui il rapporto con lo Stato non è mai stato chiaro, con numerosi beni trasferiti alla Regione in condizioni pietose. Tuttavia, c’è stata una svolta recente con un impegno di 5 milioni di euro da parte della Conservatoria delle Coste per il recupero di alcuni edifici.
È stato anche avviato un tavolo di confronto tra tutti i soggetti coinvolti nel progetto di sviluppo dell’Isola, con l’obiettivo di garantire che gli enti territoriali possano beneficiare pienamente dei beni disponibili. L’assessore sottolinea l’importanza di un’impegno concreto per restituire all’Asinara un futuro all’altezza della sua storia e bellezza, auspica però una maggiore collaborazione da parte dello Stato in questo ambizioso percorso.
In conclusione, Spanedda ribadisce la volontà di valorizzare l’Asinara e invita tutte le parti coinvolte a contribuire attivamente a questo processo di rinascita dell’isola.
Leggi l’articolo completo su: L’Unione Sarda


GIPHY App Key not set. Please check settings