La chiesa di campagna di Pian de Sorres, a una quindicina di chilometri da Sassari, sulla strada che conduce a Porto Torres, rappresenta un grido silenzioso di degrado e incuria. Quella che un tempo era un vivace punto di ritrovo e un centro spirituale per la comunità locale, è oggi lo scenario di un amaro e doloroso declino.
Abbandonata a sé stessa, la struttura è diventata bersaglio prediletto di atti vandalici e furti. Le segnalazioni descrivono un interno devastato: ladri hanno asportato oggetti religiosi e arredi, spogliando il luogo della sua sacralità. Ma è l’inciviltà più efferata a lasciare il segno più doloroso: le statue sacre, un tempo venerate, sono state brutalmente danneggiate, in alcuni casi irriconoscibili e persino private delle loro teste.
Questo luogo, testimone di storie e tradizioni che hanno unito generazioni, riflette ora un’immagine di desolazione che offende non solo il patrimonio artistico e religioso della provincia, ma anche la memoria e l’identità di un intero territorio. La condizione attuale della chiesa di Pian de Sorres è un triste monito sull’importanza di tutelare i nostri beni culturali, prima che l’oblio e la distruzione li cancellino per sempre.
Fonte: Sassaritoday


