Una notizia di sollievo giunge da Sassari, dove il 36enne brutalmente aggredito la notte del 9 giugno scorso all’esterno del Bar 188 di Predda Niedda è finalmente uscito dal coma e, dopo un lungo ricovero in Rianimazione, è stato dimesso dall’ospedale. Un quadro clinico in netto miglioramento che, tuttavia, non ferma l’inchiesta della Procura della Repubblica di Sassari, guidata dal sostituto procuratore Camilla Battaglini.
La dottoressa Battaglini ha incaricato la specialista in medicina legale Jessica Sanna di svolgere un accertamento tecnico irripetibile. L’obiettivo è definire con precisione la natura, la gravità e le eventuali conseguenze permanenti delle lesioni, un passaggio cruciale per l’evoluzione del procedimento. Al centro dell’indagine c’è un 38enne del circondario, inizialmente accusato di tentato omicidio e ora di lesioni aggravate. L’uomo è comparso davanti al GIP per l’interrogatorio di garanzia, con la Procura che ha richiesto gli arresti domiciliari.
Gli investigatori della squadra mobile hanno ricostruito il pestaggio, avvenuto al culmine di un litigio nella zona industriale di Predda Niedda, grazie a testimonianze e immagini di videosorveglianza. Questo episodio assume ulteriore gravità alla luce di un precedente: il 38enne indagato era già emerso in un’altra inchiesta del 2022 legata allo stesso locale, per un’aggressione a un 34enne.
Fonte: Lanuovasardegna








