Cari appassionati di pesca sportiva e ricreativa che frequentate le splendide coste del Sassarese, preparatevi a una novità che cambierà il modo di vivere il vostro hobby. È ufficialmente in vigore l’obbligo di utilizzare l’applicazione “RecFishing” per registrare le catture effettuate, sia da riva che in apnea o dall’imbarcazione. Questa misura, conforme al regolamento UE 2023/2842, mira a digitalizzare e tracciare i prelievi ittici in tutta Europa, e quindi anche nelle nostre acque.
L’app, già disponibile su Google Play e Apple Store, non è però universale. Il suo utilizzo è limitato a specie considerate sensibili e di particolare pregio, come il tonno rosso, il pesce spada, la lampuga e l’alalunga. Per questi esemplari, ogni pescata, così come ogni eventuale rilascio, dovrà essere segnalata tramite l’applicazione. È fondamentale ricordare che, nonostante la novità digitale, rimangono validi gli obblighi di registrazione precedenti introdotti nel 2010.
Un’altra innovazione riguarda l’accesso al censimento della pesca: dal 2 maggio, l’operazione avviene esclusivamente tramite identità digitale (SPID, CIE o CNS), accessibile dal portale Sian o rivolgendosi agli uffici delle Capitanerie di Porto della provincia, come quella di Porto Torres o Alghero. Il “tesserino” di comunicazione resta essenziale e va rinnovato annualmente. La Guardia Costiera ha specificato che le comunicazioni con scadenza prorogata al 30 aprile 2026 potranno comunque essere rinnovate per l’anno in corso, garantendo continuità.
Fonte: Sassaritoday


