Mentre Sassari si prepara con fervore all’attesissima Faradda dei Candelieri, il centro storico si trasforma in una galleria a cielo aperto grazie al progetto “Viva”. Lungo il percorso che conduce alla festa, le sedi dei Gremi ospitano opere d’arte contemporanea, celebrando l’identità e la devozione cittadina. Protagonista di questa settimana è Giovanni Manunta, in arte Pastorello, e la sua creazione per il Gremio dei Massai.
Pastorello ha affrontato questa committenza unica con un approccio rivoluzionario: ha scelto di “mettere da parte l’arte” intesa come espressione individuale, per abbracciare la forza e il silenzio ostinato della tradizione secolare. La sua opera, esposta fuori dalla sede del Gremio, si distingue nettamente dalla sua produzione astratta, presentando uno stile volutamente ingenuo e popolare.
Al centro del dipinto, la Madonna delle Grazie, venerata dai Massai, è affiancata dal candeliere del Gremio e dallo stemma con spighe di grano e gigli, simbolo della loro origine agricola. Pastorello ha dialogato intensamente con i gremianti, accogliendo le loro richieste di riconoscibilità e devozione. Questa ricerca lo ha portato a riscoprire le stratificazioni storiche dell’immagine sacra e di Sassari stessa, città fatta di culture e popoli sovrapposti, un concetto che risuona profondamente nella ritualità dei Candelieri.
L’artista offre così un’interpretazione accessibile e potente, dimostrando che l’atto più radicale può essere un passo indietro, lasciando che l’immagine continui a parlare la lingua delle persone che l’hanno custodita per secoli. Un incontro magistrale tra contemporaneità e devozione che arricchisce l’attesa per la grande festa sassarese.
Fonte: Sassaritoday
