Un profondo legame tra la Sardegna e la Turchia emerge dalla recente visita di Papa Leone a Istanbul. Al centro di un momento carico di significato c’è padre Nicola Masedu, sacerdote salesiano originario di Bono, nel cuore della provincia di Sassari. Attuale parroco della basilica cattedrale dello Spirito Santo a Istanbul, padre Masedu ha accolto personalmente il Pontefice, consegnandogli un crocifisso in un gesto di forte impatto spirituale.
Padre Masedu vive in Turchia da quindici anni, dopo aver servito la Chiesa in Libano, Iran e Betlemme. La sua figura è un pilastro per la comunità cattolica locale, che a Istanbul è un crocevia di fedeli da ogni angolo del mondo. Durante un incontro con la stampa, il salesiano ha evidenziato come la presenza cristiana in quelle terre sia antica quanto gli Apostoli, ricordando figure come Pietro e Paolo che vi operarono.
A testimonianza di questa eredità millenaria, al Papa è stato donato un calice finemente cesellato con le immagini degli apostoli. La comunità, nonostante le sfide – come l’assenza di personalità giuridica per la Chiesa cattolica – si distingue per la vivacità, l’impegno nella carità e un dialogo costante con le altre confessioni. Padre Masedu sottolinea lo spirito di collaborazione e il rispetto reciproco. Nonostante il ricordo doloroso di martiri come monsignor Luigi Padovese e don Andrea Santoro, la fede e la speranza continuano a fiorire, dimostrando la forza resiliente di una comunità profondamente radicata.
Fonte originale e approfondimento: Lanuovasardegna



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