La drammatica vicenda che ha scosso Ozieri e l’intera provincia di Sassari torna sotto i riflettori giudiziari. Si è tenuta oggi, 4 febbraio, presso il Gup di Sassari, l’udienza preliminare relativa alla tragica scomparsa del piccolo Gioele Putzu, il bambino di dieci anni morto nel settembre 2024, travolto da una porta da calcio mentre giocava con gli amici nel campo “Meledina”.
Il pubblico ministero Maria Paola Asara ha formalmente richiesto il rinvio a giudizio per il dirigente della società calcistica giovanile che all’epoca dei fatti gestiva l’impianto sportivo. L’accusa mossa è quella di omicidio colposo, ipotizzando responsabilità nella manutenzione e sicurezza delle strutture presenti sul campo, la cui instabilità avrebbe causato l’incidente fatale.
La morte di Gioele Putzu aveva profondamente segnato la comunità di Ozieri, riaccendendo il dibattito sulla sicurezza negli impianti sportivi e sulla tutela dei minori durante le attività ludiche. L’inchiesta ha cercato di far luce sulle circostanze esatte che hanno portato al tragico epilogo, evidenziando la necessità di rigorosi controlli e norme di sicurezza.
L’udienza preliminare, che rappresenta un passaggio cruciale per definire il futuro processuale del caso, è stata rinviata per consentire la discussione completa tra le parti coinvolte. La famiglia di Gioele attende giustizia, mentre la comunità continua a ricordare il sorriso del piccolo tragicamente scomparso.
Fonte: Lanuovasardegna



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