Una mattinata ad alta tensione ha scosso la tranquillità di Ossi, piccolo centro nella provincia di Sassari, lo scorso venerdì 6 marzo. Poco prima dell’alba, una donna di trent’anni è stata protagonista di un grave episodio che ha richiesto l’intervento immediato dei Carabinieri.
La situazione è precipitata quando alcuni residenti hanno allertato le forze dell’ordine, segnalando la presenza della trentenne per le vie del paese mentre brandiva un coltello. Giunti sul posto, i militari hanno tentato di fermarla, ma la donna ha reagito con un tentativo di fuga disperato, cercando di entrare in un’abitazione rompendo un vetro e ferendosi nel farlo. Durante le concitate fasi del blocco, un carabiniere è stato accidentalmente raggiunto dal suo sangue, complicando ulteriormente l’intervento.
L’arresto è stato convalidato e, a seguito dell’udienza, il giudice Giancosimo Mura ha disposto per l’indagata, assistita dall’avvocato Maria Grazia Sanna, la misura degli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico. La donna ha dichiarato di soffrire di problemi legati alla tossicodipendenza, un fattore che l’avvocato ha evidenziato per chiedere i termini a difesa e il rinvio per la scelta del rito.
Fonte: Lanuovasardegna



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