Una vasta rete di traffico internazionale di monete antiche è stata smantellata grazie all’operazione “Numisma”, coordinata dalla Procura della Repubblica di Sassari e condotta dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale (TPC) di Cagliari. L’indagine ha portato al sequestro preventivo di beni e conti correnti per circa 250mila euro, con cinque persone indagate per ricettazione ed esportazione illecita di reperti archeologici, tra cui un ex mercante numismatico sassarese.
I provvedimenti eseguiti tra Sassari e Bologna hanno coinvolto complessivamente sette indagati. Le indagini sono partite nel giugno 2022, quando 36 rare monete d’oro sardo-bizantine, già studiate da un numismatico di Sassari, sono apparse in un’asta estera, facendo ipotizzare una loro uscita clandestina dall’Italia. Questo ha innescato una complessa attività investigativa a carattere internazionale.
Tra il 2022 e il 2024, il gruppo avrebbe immesso sul mercato oltre 1.500 lotti di monete puniche, romane e bizantine, generando un giro d’affari stimato in mezzo milione di euro. Fondamentale è stato il ruolo di alcuni collezionisti sardi e di un esperto numismatico che curava i contatti con le case d’asta. L’operazione ha permesso di recuperare circa 4.000 monete antiche e un prezioso elemento scultoreo in marmo, tutti destinati a essere restituiti al patrimonio culturale italiano. Un segnale forte contro il depauperamento del nostro inestimabile tesoro storico, con importanti risvolti nella provincia di Sassari.
Fonte: Sassarinotizie

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