Il dibattimento per l’omicidio di Mario Sedda, il “poeta di strada” trovato senza vita a Porto Torres nel 2021, entra nel vivo con uno scontro sulle intercettazioni. Davanti al Tribunale per i Minorenni di Sassari, l’udienza dell’11 giugno ha messo al centro le registrazioni legate al testimone chiave dell’accusa, colui che indicò Emanuele Sircana come presunto autore del delitto, riferendo confidenze.
Un luogotenente dei Carabinieri ha illustrato le indagini, evidenziando conversazioni cruciali che tracciano il percorso del testimone verso la decisione di parlare. Dalle intercettazioni emerge la sua preoccupazione per le possibili conseguenze e i confronti con amici, familiari e un legale. Il suo silenzio iniziale, spesso motivato dal timore verso la famiglia Sircana, è un elemento centrale.
L’avvocata Alessandra Delrio, legale di Emanuele Sircana, ha sottolineato come le intercettazioni sollevino seri interrogativi sull’attendibilità del testimone. La difesa evidenzia il contesto delle dichiarazioni e la presenza di soggetti multipli nelle prime versioni dei fatti, poi non confermati. Tali elementi richiedono un’attenta valutazione dal Tribunale. Il processo riprenderà il 9 luglio con l’esame dell’imputato e dei testimoni della difesa, in una fase cruciale per la giustizia nella provincia di Sassari.
Fonte: Lanuovasardegna


