Olbia tira un sospiro di sollievo dopo l’arresto di un 33enne di nazionalità tunisina, raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. I Carabinieri della Sezione Radiomobile del Reparto Territoriale di Olbia hanno messo fine a un periodo di terrore per la compagna dell’uomo, accusato di maltrattamenti in famiglia, rapina, tentato sequestro di persona e danneggiamento.
Le indagini, coordinate dalla Procura di Tempio Pausania, hanno ricostruito un quadro sconcertante di violenze. Nelle ultime settimane, la donna era stata ripetutamente picchiata, minacciata e umiliata. Tra gli episodi più gravi, un’aggressione notturna nel centro di Olbia, dove l’uomo l’aveva afferrata al collo, minacciandola con una bottiglia di vetro prima di derubarla di telefono e portafoglio.
In un’altra agghiacciante circostanza, avrebbe tentato di imprigionare la compagna nella sua auto, bloccando il veicolo con un motorino e diversi massi, arrivando a spaccarne il lunotto posteriore. L’uomo è stato trasferito nel carcere di Bancali, a Sassari, mettendo fine all’incubo per la vittima e assicurando un importante risultato nella lotta alla violenza di genere nel territorio gallurese.
Fonte: Sassaritoday


