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Nuraghi Sardegna UNESCO: Al via il cammino tra ambizioni e nodi

La Regione avvia il percorso UNESCO per i Nuraghi: alte aspettative, notevoli criticità.

La candidatura dei “Monumenti della civiltà nuragica” a Patrimonio UNESCO compie un passo avanti significativo. La Giunta regionale, su proposta dell’assessore Meloni, ha approvato il programma di interventi e il piano finanziario del progetto pilota, coinvolgendo 27 comuni, molti dei quali nella provincia di Sassari. Si apre ufficialmente un percorso che accende speranze, ma che in passato ha spesso deluso le aspettative.

L’avvio dello “studio di fattibilità” è un atto preliminare necessario, ma la strada è lunga e complessa. Molti dei nuraghi candidati soffrono di carenze croniche: accessi difficili, servizi inadeguati, manutenzione discontinua e una scarsa valorizzazione che li allontana dalla cittadinanza. Nonostante gli oltre 8.000 nuraghi censiti in Sardegna, un patrimonio unico al mondo, solo una trentina sono attualmente visitabili con standard minimi.

Il nodo cruciale risiede nella gestione. La maggior parte dei siti aperti è affidata a cooperative con contratti precari, senza un piano culturale unitario. Mancano pannellistica aggiornata, percorsi accessibili e guide qualificate, e molti comuni non hanno ancora redatto il fondamentale piano di gestione, indispensabile per una candidatura UNESCO competitiva. Riconoscere i nuraghi come patrimonio mondiale significa garantire tutela costante, una progettualità condivisa e la responsabilità di rendere fruibile questa eredità millenaria. È il momento di un impegno concreto e strategico per trasformare un’ambizione in realtà.

Fonte originale e approfondimento: Sassaritoday

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Written by ViviSassari

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