Nell’ambito dell’inchiesta sui presunti maltrattamenti nella scuola dell’infanzia “Pertini-Biasi di Sassari”, una seconda maestra è stata coinvolta nel caso. Le telecamere installate dopo la segnalazione di comportamenti violenti in classe hanno rivelato che non era solo la maestra 60enne, già arrestata e sospesa dal servizio, a utilizzare metodi considerati aggressivi verso i bambini di 3 e 4 anni. Anche una collega è stata accusata di adottare condotte inadatte nei confronti di alcuni alunni più vivaci e è stata iscritta nel registro degli indagati con l’accusa di “abuso dei mezzi di correzione”.
Secondo la Procura, i comportamenti della seconda maestra non sarebbero stati così gravi come quelli contestati alla collega già arrestata, ma comunque ritenuti incompatibili con il ruolo educativo. La magistratura dovrà decidere sul rinvio a giudizio e la dirigenza scolastica valutare eventuali provvedimenti interni.
Intanto si avvicina il giudizio abbreviato per la docente già arrestata a maggio, e i genitori dei bambini potrebbero costituirsi parte civile nel procedimento. Le indagini condotte dalla Squadra Mobile si sono basate su testimonianze, intercettazioni ambientali e riprese video che hanno documentato gli episodi contestati. La situazione nella scuola dell’infanzia di Sassari continua a tenere banco, in attesa delle decisioni delle autorità competenti.
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