Sassari – Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Sassari, Sergio De Luca, ha disposto l’immediata scarcerazione del 33enne fermato a Nulvi con l’accusa di tentato omicidio nei confronti del padre 64enne. La decisione giunge dopo la non convalida dell’arresto e il respingimento della richiesta di misura cautelare, in seguito all’esame di un quadro probatorio ritenuto “poco solido”.
Secondo il GIP, non emergono elementi sufficienti per configurare il tentato omicidio. Le ferite riportate dal padre sono state giudicate lievi, con una prognosi di soli 12 giorni e, come evidenziato dal giudice, senza la necessità di punti di sutura. Inoltre, le dichiarazioni dei familiari sono state considerate in alcuni passaggi “esagerate” e “iperboliche”, compromettendone l’attendibilità iniziale.
Un passaggio centrale dell’ordinanza si concentra sulla dinamica dei fatti: l’unico testimone oculare attendibile ha riferito che sarebbe stato il padre a iniziare l’aggressione con un badile. Il figlio, difeso dall’avvocato Elisabetta Udassi, avrebbe reagito per legittima difesa, disarmandolo e colpendolo una sola volta alla testa. Il 33enne è risultato incensurato, con una vita stabile e un lavoro.
L’episodio, avvenuto nell’abitazione di famiglia in località Badde a Nulvi, viene ricondotto a un contesto di forte tensione. Sebbene l’inchiesta resti aperta per ulteriori chiarimenti, il Giudice ha escluso sia il pericolo di fuga che esigenze cautelari, ritenendo l’effetto dissuasivo dei giorni già trascorsi in carcere sufficiente.
Fonte: Lanuovasardegna



GIPHY App Key not set. Please check settings