Nule, nel cuore del Goceano in provincia di Sassari, celebra la sua ricca identità con il grande successo della mostra “T’Essere-esistere, non finito, finito”. Inaugurata il 20 dicembre, l’esposizione dedicata all’arte e all’artigianato delle tessitrici locali valorizza un patrimonio culturale inestimabile, proiettandolo nel futuro.
Organizzata da Pro Loco e Comune di Nule, con patrocinio regionale e direzione artistica dell’architetto Angelo Ziranu, la rassegna è un viaggio tra le sapienti mani delle maestre tessitrici. L’amministrazione del sindaco Antonio Giuseppe Mellino punta a rafforzare la visibilità nazionale e internazionale del celebre tappeto di Nule, incentivando la vendita e creando concrete opportunità di lavoro per il territorio.
Fulcro dell’evento è la suggestiva “stanza-museo”, con un telaio come installazione dinamica “work in progress”. Qui, le artigiane lavorano dal vivo, comunicando il potenziale della tessitura come professione e percorso di vita per le nuove generazioni. Un’arte millenaria che trova spazio anche nei musei più autorevoli, dimostrando la sua contemporaneità.
Il ricco calendario di appuntamenti, in corso fino al 31 gennaio 2026, propone testimonianze, laboratori per bambini, convegni e documentari. L’evento culminerà con l’esposizione dei tappeti “finiti” il 31 gennaio alle ore 10 presso l’Ex Centro Pilota Isola in via Roma, celebrando un’arte profonda dell’anima sarda.
Fonte originale e approfondimento: Unionesarda



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