La provincia di Sassari continua a lottare contro una stagione estiva già segnata da frequenti roghi. La giornata del 26 giugno ha visto un doppio, critico intervento del Corpo Forestale per domare le fiamme divampate in due distinte località del Nord Sardegna, con l’impiego fondamentale di mezzi aerei.
Il primo allarme è scattato nell’agro di Mores, in località Benadilesi. Qui, un elicottero proveniente dalla base operativa di Anela è stato dispiegato per un’azione di spegnimento dall’alto, supportando le squadre a terra. Le operazioni sono state meticolosamente coordinate dal Direttore delle Operazioni di Spegnimento (D.O.S.) della stazione forestale di Ozieri, impegnato a contenere l’avanzata del fuoco che minacciava l’area.
Nel pomeriggio, la situazione si è aggravata con un secondo focolaio nel territorio di Calangianus, precisamente in località Buscinu. Anche in questo scenario, l’intervento rapido del Corpo Forestale ha previsto l’attivazione di un elicottero dalla base del Limbara, cruciale per fornire un’azione aerea indispensabile. La direzione strategica degli interventi è stata affidata al D.O.S. della stazione forestale di Monti. Questi episodi sottolineano la persistente vulnerabilità del territorio sardo ai roghi, spesso a ridosso di centri abitati e aree agricole, richiedendo una vigilanza costante e un’efficace catena di comando.
Fonte: Sassaritoday


