Ancora una volta, la splendida baia di Mugoni ad Alghero è finita sotto i riflettori per un grave episodio di inquinamento. Liquami neri sono stati segnalati sulla spiaggia, destando forte preoccupazione e l’intervento immediato del Presidente della Commissione Consiliare Ambiente, Christian Mulas, insieme ai Barracelli e alla Polizia Municipale.
L’episodio, avvenuto nella rada di Porto Conte, all’interno del Parco Regionale, evidenzia una situazione ambientale già precaria. Non è la prima volta: la scorsa estate, elevati livelli di coliformi fecali avevano imposto il divieto temporaneo di balneazione. Mulas denuncia chiaramente un “malfunzionamento” dei sistemi di trattamento dei reflui, persistente sia d’estate che d’inverno.
Ma le criticità non si fermano qui. L’area, infatti, porta ancora i segni del devastante incendio del 2015: la combustione di materiali plastici ha lasciato una potenziale contaminazione da diossina che, a distanza di quasi dieci anni, minaccia suolo e falda. A questo si aggiunge la preoccupante diffusione di specie esotiche invasive, che alterano l’ecosistema locale.
Mulas invoca interventi urgenti e coordinati: bonifiche post-incendio, rimozione dei contaminanti, un sistema moderno di depurazione e l’eradicazione delle specie aliene. La comunità algherese deve prendere coscienza della fragilità di Mugoni per salvaguardare un patrimonio naturale unico. Una commissione consiliare con sopralluogo è già stata convocata per la prossima settimana, invitando il Presidente del Parco di Porto Conte, nella speranza di risposte concrete e immediate.
Fonte: Sassaritoday



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