Il processo per la tragica morte di un 75enne avvenuta nel 2017 in una comunità alloggio a Codrongianos, in provincia di Sassari, ha raggiunto un punto cruciale. Il pubblico ministero Angelo Beccu ha richiesto una condanna a quattro mesi per Maria Lina Piga, presidente della cooperativa “Serenissima” che gestiva la struttura. Al contrario, il PM ha sollecitato l’assoluzione per le operatrici socio-sanitarie Irene Loi e Maria Maddalena Demontis, “per non aver commesso il fatto”.
La vicenda risale alla notte tra il 13 e il 14 ottobre di otto anni fa. L’anziano, affetto dal morbo di Parkinson e da grave demenza, era salito su una scala appoggiata a un muro e si era gettato da circa quattro metri, riportando fratture multiple e morendo dopo cento giorni di agonia. I familiari della vittima si sono costituiti parte civile, assistiti dall’avvocato Alessandra Delrio.
Secondo l’accusa, le responsabilità ricadono sulla Piga poiché la comunità, pur non essendo una RSA, avrebbe accettato un ospite con gravi problemi cognitivi e tendenze alla fuga, non adeguatamente gestibili nella struttura. Il PM ha sottolineato che l’anziano non era autosufficiente né orientato nel tempo e nello spazio, e avrebbe dovuto essere allontanato. I difensori delle imputate hanno chiesto l’assoluzione, e il giudice Valentina Nuvoli ha rinviato la decisione a gennaio per repliche e sentenza.
Fonte originale e approfondimento: Lanuovasardegna



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