Dopo il successo strepitoso dell’anteprima a Cagliari, che ha registrato un numero record di visite, “Monumenti Aperti 2026” si prepara a un’edizione memorabile in tutta la Sardegna. La manifestazione, giunta alla trentesima edizione, coinvolgerà ben 60 comuni sardi, offrendo un’immersione profonda nel ricco patrimonio culturale dell’isola.
Quest’anno, la provincia di Sassari sarà protagonista fin dalle prime battute. Il 2 e 3 maggio, il capoluogo aprirà le porte di ben 48 siti, tra cui l’iconico santuario nuragico di Monte d’Accoddi, offrendo percorsi unici per residenti e visitatori. Ma l’evento non si ferma al capoluogo: il circuito si estende a numerosi altri comuni della provincia. Dal 9 al 10 maggio sarà il turno di Porto Torres, Usini e Ittiri. Le aperture proseguiranno il 16 e 17 maggio con Alghero e Stintino, e il 23 e 24 maggio con Ossi.
L’edizione 2026 pone un’attenzione particolare anche all’architettura rurale, con la valorizzazione di mulini, muretti a secco e chiese campestri restaurate grazie ai fondi del Pnrr, anche nei centri della provincia come Ploaghe, Buddusò, Padria e Ozieri, che ospiteranno tappe tra ottobre e novembre. Oltre 15.000 volontari racconteranno queste storie, rendendo ogni visita un’esperienza autentica. Per scoprire tutti i 48 siti visitabili nel capoluogo e gli itinerari specifici del 2 e 3 maggio, consulta la guida dettagliata di Sassari su SassariToday.
Fonte: Sassaritoday



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