L’antica Abbazia benedettina di San Pietro di Sorres, gioiello romanico nel cuore della Sardegna a Borutta, è stata teatro di un evento di profonda spiritualità e significato. Monsignor Gian Franco Saba, Ordinario Militare per l’Italia, ha presieduto una solenne celebrazione eucaristica, affiancato dai Cappellani Militari della XVI Zona Pastorale. L’appuntamento ha marcato un momento cruciale nel percorso che la Chiesa militare intende dedicare alla testimonianza di pace, riunendo alte cariche istituzionali e militari dell’Isola.
Tra i partecipanti illustri, il Generale di Brigata Francesco Rizzo, Comandante della Legione Carabinieri “Sardegna”, e rappresentanti delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, oltre a una delegazione del Pasfa di Cagliari. Il Padre Abate don Luigi Emanuele Tiana e la comunità monastica hanno accolto gli ospiti, evidenziando la ricchezza interculturale dell’Abbazia, che annovera religiosi provenienti anche dal Vietnam, simbolo vivente di fratellanza universale.
Nella sua omelia, Monsignor Saba ha esortato i militari a essere “sentinelle di pace”, fedeli al giuramento e ispirati ai principi di generosità e impegno. Ha sottolineato come la pace sia un dono divino e un impegno quotidiano, richiamando il messaggio evangelico “Beati i costruttori di pace”. L’Abbazia, con la sua storia millenaria e il prezioso laboratorio di restauro del libro antico, ha fornito una cornice suggestiva a questo messaggio di speranza.
Al termine della cerimonia, il Generale Rizzo ha espresso gratitudine, augurandosi che il 2026 sia “un anno ricco di pace e portatore di buone notizie”. L’evento riafferma l’attenzione dell’Ordinariato Militare per le realtà locali, portando un messaggio di preghiera e impegno per la pace che risuona dalla provincia di Sassari a tutta l’Italia.
Fonte: Unionesarda



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