Un’importante operazione dei Carabinieri ha scosso Orune all’alba del 30 giugno, culminando con due arresti e numerose perquisizioni. L’intervento, coordinato dalla Procura di Nuoro, mirava a smantellare una rete criminale attiva nel piccolo centro della Barbagia, dedita al traffico di stupefacenti e al possesso illegale di armi. L’indagine aveva già evidenziato la pericolosità del gruppo criminale.
Per il blitz sono stati mobilitati specialisti come lo Squadrone Cacciatori di Sardegna, il Nucleo Elicotteri di Olbia e il Reparto Squadriglie Anticrimine di Nuoro. Le forze dell’ordine hanno rinvenuto un vero e proprio arsenale: due fucili e due pistole con matricola abrasa, munizioni di vario calibro, circa due metri di miccia detonante e 340 grammi di esplosivo da cava. Sequestrati anche circa 850 grammi di marijuana.
Tra gli indagati, tutti residenti o domiciliati a Orune, figura un uomo già detenuto a Massama, ritenuto il capo della banda. Il secondo arrestato è stato accompagnato al carcere di Badu ‘e Carros, dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’operazione rappresenta un significativo successo contro la criminalità organizzata, incrementando la sicurezza nella provincia di Sassari.
Fonte: Sassaritoday


