La provincia di Sassari è scossa da una drammatica notizia che ha riacceso i riflettori sulla sicurezza stradale: Oussama Mahjoub, un giovane di 23 anni di origini tunisine, ha perso la vita martedì sera a Marritza, lungo la Strada Statale 200 per Castelsardo, dopo essere stato travolto da un’auto.
Il conducente del veicolo, un uomo di 44 anni residente a Santa Maria Coghinas, è stato arrestato con l’accusa di omissione di soccorso e omicidio stradale. Sottoposto ai test, è risultato positivo al consumo di sostanze stupefacenti, aggravando ulteriormente la sua posizione. Dopo aver inizialmente dichiarato di aver investito un cinghiale, si è presentato spontaneamente ai Carabinieri di Valledoria, ma la sua confessione è giunta troppo tardi per Oussama, trovato senza vita sul ciglio della strada.
La tragedia si è consumata mentre il giovane, ospite di un centro d’accoglienza, stava tornando a piedi dalla fermata del bus, in un tratto di strada buio e privo di marciapiedi. Questo incidente ha fatto esplodere le proteste dei residenti e delle associazioni locali, tra cui “Giovani in cammino Ets”, che da tempo denunciano le pericolose condizioni della SS200. La mancanza di piazzole sicure per i mezzi pubblici e l’assenza di percorsi pedonali costringono i pedoni a camminare sul ciglio della carreggiata, mettendo a rischio la vita di molte persone che vivono o transitano nella zona, inclusi ospiti di centri d’accoglienza e strutture di reinserimento sociale.
L’automobilista è attualmente agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida che si terrà domani mattina davanti al Tribunale di Sassari. La comunità locale spera che questo tragico evento non sia vano e porti finalmente a interventi concreti per migliorare la sicurezza della statale 200, un’arteria fondamentale ma purtroppo insidiosa per il territorio.
Fonte: Sassaritoday



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