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Maestra Sassari: Schiaffi non Maltrattamenti per il PM, chiesti 4 mesi

Procura Sassari derubrica l’accusa: da maltrattamenti ad abuso dei mezzi di correzione per l’insegnante.

© Foto: Lanuovasardegna.it

Il processo che vede protagonista una maestra sessantenne di Sassari, accusata di condotte violente verso alcuni alunni della scuola dell’infanzia “Pertini-Biasi”, ha preso una svolta inattesa. Durante l’udienza davanti al Gup Giampaolo Piana, la Procura, rappresentata dal pm Angelo Beccu, ha modificato l’accusa.

Invece di “maltrattamenti”, il reato contestato è stato derubricato ad “abuso dei mezzi di correzione”, con una richiesta di condanna a quattro mesi. Secondo il pubblico ministero, le azioni dell’insegnante, seppur eccessive e sproporzionate, non costituirebbero una violenza sistematica, bensì reazioni improprie a comportamenti problematici dei bambini. L’intento correttivo, pur distorto, differenzierebbe il caso.

Opposta la posizione dell’avvocato Stefano Porcu, legale dei genitori, che continua a sostenere l’accusa più grave. Per la parte civile, un insegnante non può mai ricorrere alla violenza, rendendo qualsiasi atto aggressivo un maltrattamento, senza possibilità di “abuso” di un mezzo correttivo intrinsecamente illecito.

La vicenda, emersa lo scorso maggio con l’arresto della maestra, aveva visto l’installazione di telecamere che documentarono strattoni, colpi e sculacciate. L’imputata, in lacrime, aveva ammesso difficoltà gestionali, negando però l’intenzione di nuocere. Il procedimento, celebrato con rito abbreviato, è stato rinviato al 14 maggio per la discussione finale e la sentenza.

Fonte: Lanuovasardegna

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Written by ViviSassari

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