Nella mattina di oggi, a Porto Torres, si è svolta la commemorazione della tragedia avvenuta il 9 settembre 1943, quando la Corazzata Roma, nave ammiraglia della Regia Marina Italiana, fu affondata dalle bombe dell’aviazione militare tedesca nel Golfo dell’Asinara, a 16 miglia dalla costa. Quel giorno persero la vita 1393 marinai insieme a importanti comandanti, come il capitano di vascello Adone Del Cima e l’ammiraglio Carlo Bergamini. Altri due cacciatorpedinieri, Da Noli e Vivaldi, vennero affondati nelle acque dell’arcipelago della Maddalena, causando 270 vittime. Questa pagina dolorosa della storia italiana è stata ricordata anche quest’anno dall’amministrazione comunale di Porto Torres con una cerimonia solenne al monumento dedicato.
Durante la cerimonia, il sindaco Massimo Mulas ha deposto una corona d’alloro ai piedi del monumento dei caduti, seguito dalla lettura della Preghiera del marinaio da parte del sottotenente di vascello Davide Forleo. Il sindaco ha poi chiuso la commemorazione con un pensiero alle vittime innocenti dei conflitti passati e presenti, sottolineando l’importanza di coltivare la pace tra i popoli e di ribadire il ripudio della guerra come strumento di risoluzione delle controversie internazionali, come sancito dall’articolo 11 della Costituzione Italiana.
Durante la cerimonia ha preso la parola anche il consigliere nazionale per la Sardegna dell’Anmi, Antonello Urru, che ha ringraziato l’amministrazione comunale per l’omaggio reso ai caduti della Corazzata Roma. Urru ha sottolineato l’importanza di mantenere viva la memoria di coloro che hanno perso la vita in mare, affermando che il loro ricordo deve rimanere vivido nella mente e nel cuore di tutti. Inoltre, l’Anmi apporrà due targhe esplicative tra i due monumenti dedicati per sottolineare il significato di quella memoria preziosa.
È importante ricordare e onorare il sacrificio di coloro che hanno perso la vita in mare, in modo che possiamo imparare dagli errori del passato e lavorare insieme per un futuro di pace e prosperità per tutti i popoli.
Leggi l’articolo completo su: L’Unione Sarda


GIPHY App Key not set. Please check settings