Il gruppo Lufthansa, che include anche Ita Airways, ha annunciato un taglio significativo di circa 20mila voli a corto raggio, previsti tra maggio e ottobre 2026. La decisione è una diretta conseguenza dell’aumento dei costi e della carenza di carburante per aerei, alimentati dalle tensioni geopolitiche e dalla chiusura dello Stretto di Hormuz, fattori che stanno mettendo a dura prova l’intero settore del trasporto aereo globale.
Sebbene al momento non siano state comunicate cancellazioni dirette per i collegamenti con la Sardegna, l’ombra di ripercussioni indirette è concreta. L’isola, per la quale il trasporto aereo è vitale per le connessioni con città chiave come Roma e Milano, potrebbe subire riduzioni di frequenze o modifiche agli orari, specialmente in vista dell’alta stagione estiva. Le tratte meno redditizie sono spesso le prime a essere ridimensionate in scenari di crisi, mettendo potenzialmente a rischio l’accessibilità da e per la provincia di Sassari.
Questa notizia si inserisce in un contesto già teso per i trasporti sardi. La Regione, tramite l’assessora Barbara Manca, sta infatti confrontandosi con il Ministero delle Infrastrutture guidato da Matteo Salvini proprio per salvaguardare la continuità territoriale. L’obiettivo è assicurare collegamenti stabili e prezzi accessibili, fondamentali per residenti e turismo.
Per i passeggeri, in caso di cancellazione, è importante conoscere i diritti: se il volo salta per “circostanze straordinarie” (come una reale carenza di carburante), non c’è risarcimento economico, ma rimborso del biglietto o riprotezione. Se la causa è l’alto costo del carburante, la compagnia è responsabile e si ha diritto a un risarcimento che può arrivare fino a 600 euro.
Fonte: Sassaritoday


GIPHY App Key not set. Please check settings