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L’Eredità di Martina Berluti Vive al Liceo Spano

Il concorso “Un disegno per Martina” celebra a Sassari i valori di inclusione e solidarietà della giovane amazzone.

Sassari È l’occhio lacrimante di un cavallo a trasmettere l’emozione più forte alla commissione. L’essenza di un messaggio potente che arriva dritto al cuore. Un disegno accolto nella mattinata di oggi lunedì 24 novembre dagli applausi di tutta l’aula magna del liceo Scientifico “Spano” di Sassari. A realizzarlo è stato Leonardo Lai, della 4/N, che insieme a numerosi studenti della scuola di via Montegrappa ha partecipato al concorso “Un disegno per Martina” aggiudicandosi il primo posto.

Un progetto ideato dalla dirigente Maria Letizia Fadda e da un gruppo di insegnanti che hanno voluto raccogliere l’invito di Maria e Davide, genitori di Martina Berluti, la 17enne morta tre anni fa dopo una caduta in allenamento dal suo adorato cavallo. Brillante promessa dell’equitazione e già protagonista nei campionati italiani con l’Asd Endurance Team del Golfo di Porto Torres, Martina il 27 agosto del 2022 è stata tradita da una delle passioni più grandi. Il suo mondo, i suoi sogni erano tutti racchiusi lì: in sella respirava libertà, in sella Martina era, semplicemente, felice.

«Una ragazza che rappresentava il più alto esempio di inclusione, positività, solidarietà – ha ricordato la dirigente del liceo Spano, dove Martina frequentava la quarta classe – Abbiamo voluto dare rilievo con questo concorso a ciò in cui lei credeva tantissimo: la natura, gli animali, i cavalli in particolare». All’invito hanno risposto in tanti e oggi, in una toccante cerimonia nell’istituto scolastico, il progetto si è concluso con le premiazioni dei lavori.

La famiglia della 17enne ha infatti fondato un’associazione che si occupa principalmente di solidarietà e diffusione dei valori dello sport. Per far continuare a vivere lo spirito di generosità di Martina ha pensato a delle borse di studio da assegnare a studenti che dimostrino impegno. E così al liceo Spano sono stati consegnati degli assegni in denaro ai primi tre classificati. Oltre a Leonardo Lai sono stati premiati Irene Tinteri, della 2/M e Davide Gaspa della 4/N. Menzione speciale, poi, a Lucrezia Lecis.

«Si dice che il tempo curi il dolore – sono state le parole della mamma Maria – ma non è così. Ricordare Martina, però, ci aiuta ogni giorno e anche divulgare la sua grinta: “Si vince se si fa squadra – diceva lei – amando gli altri amiamo noi stessi”. Fatene tesoro».

Nell’aula magna anche il saluto della consigliera regionale Carla Fundoni: «Nella vita servono gli esempi e Martina lo è stata per tutte quelle persone che, come me, hanno avuto il privilegio di conoscerla. E la sua incredibile generosità si è espressa fino all’ultimo, con la donazione degli organi». «Martina – ha ricordato don Antonio Serra, parroco di Bancali – ci ha insegnato la bellezza di una vita che non finisce. E quale prova più forte di quella di oggi? Lei è viva, è qui tra noi e riesce a toccare i nostri cuori e le nostre anime».

Leggi l’articolo completo su: La Nuova Sardegna

Fonte originale e approfondimento: Lanuovasardegna

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Written by ViviSassari

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