Il Teatro Verdi di Sassari ha fatto da cornice alla celebrazione del 464° anno accademico, l’ultimo sotto la guida del Magnifico Rettore Gavino Mariotti. Un momento cruciale che segna non solo la conclusione di un mandato, ma la consegna di un’eredità che ha ridisegnato il ruolo dell’Università di Sassari come pilastro per lo sviluppo dell’intera provincia.
Nel bilancio del suo rettorato, Mariotti ha illustrato una trasformazione profonda: l’Ateneo è passato da entità autonoma a infrastruttura connessa al territorio e al suo sistema produttivo. I numeri parlano chiaro: oltre 35 milioni di euro di nuovi finanziamenti acquisiti nel 2025 e un ruolo da protagonista nei grandi programmi PNRR, come l’ecosistema e.INS che ha attratto oltre 130 milioni di euro di investimenti totali.
L’Università di Sassari si distingue anche a livello nazionale, posizionandosi tra i primi cinque atenei italiani di medie dimensioni nella classifica Censis 2025/2026, con un primato nelle dotazioni strutturali frutto di investimenti edilizi per circa 70 milioni. La nascita dei Dipartimenti di Ingegneria e per l’Innovazione, l’impulso alla didattica digitale e all’internazionalizzazione completano il quadro di una gestione che lascia un’impronta decisiva, proiettando l’Ateneo in una nuova era di crescita e apertura.
Fonte: Sassarinotizie


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