In una calda mattina di luglio, l’Ente Acque della Sardegna (ENAS) ha annunciato il completamento dei lavori sulla diga di Casteldoria, un passo significativo per porre fine alla crisi idrica che ha colpito il Nord Sardegna. I lavori, preceduti da una riunione del Consorzio di Bonifica del Nord Sardegna (CBNS), sono stati portati a termine nei tempi previsti e anticipati, dimostrando un grande impegno da parte degli operatori.
L’assessore ai Lavori Pubblici, Antonio Piu, ha sottolineato l’importanza del coordinamento tra ENAS e il CBNS per garantire un flusso continuo di acqua per l’irrigazione, nonostante le necessarie operazioni sulla diga. Grazie all’impegno degli uomini di ENAS, che hanno lavorato senza sosta su turni multipli, è stato possibile limitare al massimo i disagi e assicurare un approvvigionamento costante.
Le lavorazioni effettuate da ENAS hanno permesso il ripristino delle erogazioni, grazie anche all’installazione di un sistema di pompaggio emergenziale verso le vasche consortili e l’acquedotto Coghinas. Nonostante la limitata portata, l’erogazione è stata mantenuta attraverso una turnazione ai consorziati e all’acquedotto Coghinas, garantendo un supporto essenziale durante le fasi di manutenzione.
Con il termine delle attività, si prevede il ripristino completo dell’erogazione per fini irrigui attraverso l’opera di presa ordinaria. ENAS ha già avviato le procedure per il parziale rinvaso della diga, consentendo al CBNS di approvvigionarsi per l’irrigazione. Nel frattempo, il sollevamento emergenziale continuerà per alimentare l’acquedotto Coghinas, fino al collaudo dei interventi sulle tubazioni prementi programmato per la prima settimana di agosto.
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