Un’ombra di preoccupazione si estende sul popoloso quartiere di Latte Dolce a Sassari. La notizia della chiusura del servizio prelievi e analisi, con il conseguente trasferimento in Via Verona, ha riacceso un acceso dibattito sull’accessibilità dei servizi sanitari essenziali per i residenti.
Per anziani, persone fragili e cittadini con difficoltà negli spostamenti, questa delocalizzazione rappresenta un ostacolo significativo. Latte Dolce, già provata dalla recente chiusura di banca e centro per l’impiego, si sente sempre più isolata e abbandonata, necessitando di presidi di prossimità.
Il Coordinamento Metropolitano di Sardegna al Centro 20 Venti ha prontamente sollevato la questione, allertato da numerosi residenti. Giuliana Fodde, componente del Coordinamento, sottolinea come la nuova sede, pur se dettata da esigenze organizzative, ignori l’impatto sulla vita quotidiana di migliaia di persone che contavano su un servizio sanitario di quartiere.
Per garantire la continuità delle cure, Sardegna al Centro 20 Venti propone un tavolo di confronto urgente tra ASL, Comune e rappresentanti del quartiere. Si chiedono soluzioni concrete, come l’organizzazione di trasporti agevolati per i più vulnerabili e l’accelerazione del progetto per una nuova struttura in via Bottego, capace di ospitare servizi pubblici e convenzionati.
Il messaggio è chiaro: Latte Dolce non chiede privilegi, ma il diritto a non essere dimenticata, con servizi sanitari territoriali vicini e facilmente raggiungibili per tutti i cittadini di Sassari.
Fonte: Sassaritoday


