Una battaglia legale durata anni si conclude con un’importante vittoria per la famiglia di La Maddalena, in provincia di Sassari. Il Tribunale di Tempio Pausania ha riconosciuto N.I., ex nocchiere della Marina Militare e originario dell’isola, come vittima del dovere, deceduto a 69 anni per un tumore polmonare causato dall’esposizione all’amianto durante il servizio.
La sentenza, depositata a marzo 2026, ha condannato il Ministero della Difesa a versare una speciale elargizione di 200mila euro a moglie e figli, oltre agli assegni vitalizi. L’uomo, che ha servito per oltre vent’anni tra il 1956 e il 1979, sia come civile che come meccanico specializzato su navi come l’Amerigo Vespucci, fu esposto costantemente alle fibre di asbesto. Testimonianze e perizie hanno confermato ambienti di lavoro saturi di polveri nocive, dall’arsenale maddalenino alle coibentazioni delle navi.
Il giudice ha sottolineato l’assenza di adeguati dispositivi di protezione all’epoca, riconoscendo il nesso di concausalità tra l’attività professionale e la malattia. Questa decisione non solo porta un risarcimento significativo, ma inserisce anche il nome del militare nella graduatoria nazionale delle vittime del dovere, riaffermando la necessità di tutela per chi ha servito il Paese e ha pagato un prezzo altissimo.
Fonte: Sassaritoday

