Sassari si prepara alla Faradda di li Candareri e il progetto “Viva” arricchisce il centro storico con opere d’arte contemporanea. Tra queste, spicca l’installazione di Josephine Sassu per il Gremio degli Ortolani, un dialogo affascinante tra innovazione artistica e secoli di tradizione. L’artista, in un’intervista esclusiva, descrive il suo processo creativo come la ricerca di una “frequenza” comune, un punto d’incontro tra il suo linguaggio e l’identità profonda di una comunità.
Inizialmente, l’idea di Sassu, che esplora da sempre il concetto di identità, era più concettuale, ma un ascolto attento delle esigenze del Gremio ha portato a una trasformazione. Nasce così “La grande onda”, ispirata a Hokusai, che non è una semplice raffigurazione del mare, ma il respiro vibrante della Faradda. Al centro, la Madonna di Valverde, patrona degli Ortolani, da cui sgorgano frutti e ortaggi che si fondono in un’onda vegetale, simbolo del lavoro e della forza collettiva del Gremio.
L’opera rappresenta l’autenticità dei Gremi, non come reliquie, ma come organismi vivi, capaci di dialogare con il presente. Sassu, che ha scelto di restare in Sardegna per contribuire alla sua cultura, vede gli artisti come “api” che impollinano idee, creando ponti e nuove prospettive. Il suo lavoro con gli Ortolani dimostra come l’arte possa rendere più leggibile una tradizione, senza sottrarsi alla sua essenza, ma amplificandone il significato.
Fonte: Sassaritoday


