Una cena a base di funghi selvatici si è trasformata in un’emergenza medica per due donne di 66 e 68 anni in Gallura, finite al pronto soccorso di Tempio Pausania a causa di un’intossicazione. Le due amiche, fidandosi di informazioni sommarie reperite online, hanno erroneamente scambiato il velenoso “fungo dell’ulivo” (Omphalotus olearius) per il comune e commestibile “galletto” (Cantharellus cibarius).
L’episodio, fortunatamente non grave, è stato gestito grazie all’intervento tempestivo dell’Ispettorato Micologico del servizio Sian della ASL Gallura. Allertati dal pronto soccorso, i micologi hanno identificato i funghi portati dalle pazienti, permettendo così al personale sanitario di somministrare la terapia adeguata. La dottoressa Maria Adelia Aini, direttrice del servizio Igiene degli Alimenti e Nutrizione, ha sottolineato come l’uso di siti internet e app per l’identificazione dei funghi sia pericoloso e inaffidabile, ribadendo l’importanza cruciale di rivolgersi agli esperti certificati.
La responsabile dell’Ispettorato Micologico, Ada Careddu, ha ribadito che un micologo avrebbe immediatamente riconosciuto le differenze tra le specie. Per la sicurezza dei cittadini della provincia di Sassari e delle aree limitrofe, la ASL Gallura ricorda che il servizio di consulenza è gratuito e disponibile: a Olbia (ex ospedale San Giovanni di Dio, Via Borromini, tel 0789 552153) e a Tempio Pausania (Hospice, Via Limbara 60, tel 079 678333), entrambi aperti lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9:00 alle 13:00. Un controllo esperto è fondamentale prima di portare qualsiasi fungo spontaneo in tavola.
Fonte originale e approfondimento: Sassaritoday


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