Il processo che vede imputate nove persone, tra cui Tonino Becciu e Corrado Melis, si è aperto oggi in tribunale a Sassari. Le accuse riguardano lo storno dei fondi dell’8 x mille dalla diocesi di Ozieri alla cooperativa Spes di cui Becciu è presidente. Sulle teste degli imputati pende l’ipotesi di peculato e riciclaggio insieme ad altri reati.
Durante l’udienza odierna è stata depositata la lista testi delle parti, con un numero maggiore per il pm Gianni Caria rispetto alle difese. Tra i testimoni figurano il sottosegretario di Stato Alfredo Mantovano e il giurista Raffaele Coppola.
L’accusa si è opposta alla testimonianza di queste due figure volute dagli avvocati della difesa, e il collegio ha rinviato la discussione al 17 settembre per sentire tre testimoni della pubblica accusa.
In particolare, l’accusa coinvolge Tonino Becciu, fratello del cardinale Angelo, insieme a Corrado Melis, vescovo di Ozieri, e altri complici. Le indagini riguardano lo storno dei fondi dell’8 x mille dalla diocesi alla cooperativa Spes, di cui Becciu è presidente. Le ipotesi di reato comprendono peculato e riciclaggio, oltre a favoreggiamento personale e false informazioni.
In seguito alla deposito delle liste testi delle parti, il tribunale ha rinviato la discussione per permettere l’audizione di nuovi testimoni. La prossima udienza si terrà il 17 settembre.
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