Il sindaco di Esporlatu, Antonio Fadda, e sua moglie Sonia Carta, sono finiti al centro della vasta operazione denominata “Polo Ovest”, condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Cagliari. La coppia, assistita dall’avvocato Sergio Milia, ha scelto la facoltà di non rispondere durante l’interrogatorio di garanzia davanti al GIP, mantenendo una linea difensiva incentrata sul silenzio.
Le accuse, mosse dalla DDA, ipotizzano che Fadda, militare della Brigata Sassari, e la moglie abbiano gestito un canale di approvvigionamento e spaccio di marijuana nel territorio del Sassarese. Questo presunto traffico sarebbe avvenuto per conto di Martino Contu, 55 anni di Bitti, ritenuto uno dei nomi di spicco dell’inchiesta “Polo Ovest”.
Nonostante l’indagine in corso, Antonio Fadda continua a ricoprire le sue cariche istituzionali, rimanendo alla guida del Comune di Esporlatu e presidente della Comunità Montana del Goceano, due ruoli di riferimento per l’area. L’inchiesta, che ha visto la conclusione della fase degli interrogatori di garanzia per gran parte degli arrestati, si avvia ora verso l’esame del Tribunale del Riesame, per valutare la validità delle misure cautelari. La comunità della provincia di Sassari segue con attenzione gli sviluppi di questa complessa vicenda giudiziaria.
Fonte originale e approfondimento: Unionesarda



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