La scuola “Pertini-Biasi” di Sassari è al centro di un’indagine riguardante presunti maltrattamenti da parte di alcune insegnanti nei confronti dei loro giovani alunni. La polizia, visionando le registrazioni delle telecamere installate all’interno dell’istituto, ha scoperto che i comportamenti violenti non erano isolati, coinvolgendo più insegnanti e più bambini.
In particolare, una insegnante di 60 anni è stata arrestata e sospesa dal servizio per presunti maltrattamenti nei confronti dei bambini, mentre un’altra insegnante è stata raggiunta da un’informazione di garanzia per “abuso dei mezzi di correzione”. Quest’ultimo reato consiste nell’utilizzo eccessivo di poteri correttivi o disciplinari che causano danni alla vittima, come previsto dall’articolo 571 del codice penale.
La Procura della Repubblica valuterà se chiedere il rinvio a giudizio delle insegnanti coinvolte, mentre la dirigenza della scuola dovrà decidere se sospendere o meno le indagate dal servizio. Il giornale locale “La Nuova Sardegna” ha riportato che una delle insegnanti coinvolte è già soggetta a giudizio abbreviato, con la possibilità di costituzione delle parti civili da parte dei genitori dei bambini maltrattati.
In ogni caso, il lavoro investigativo della squadra mobile ha portato alla luce comportamenti inaccettabili da parte del personale scolastico, che dovrà rispondere delle proprie azioni in sede giudiziaria. La vicenda resta al momento sotto osservazione e sarà la magistratura a dare un seguito a questa triste vicenda.
Leggi l’articolo completo su: La Nuova Sardegna


