Un freno significativo al progetto del termovalorizzatore di Truncu Reale, nella zona industriale di Sassari. La Giunta regionale, su proposta dell’assessora all’Ambiente Rosanna Laconi, ha deciso di sottoporre il piano da 72 milioni di euro a Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA). Questa mossa, pur non essendo una bocciatura definitiva, rappresenta un serio ostacolo per la Sardinia Ambiens srl, la società olbiese proponente dell’iniziativa.
Le perplessità sono molteplici. Gli uffici regionali hanno evidenziato che il fabbisogno di trattamento termico dei rifiuti urbani in Sardegna è già coperto dagli impianti di Tossilo e Macchiareddu. Il progetto, inoltre, non escluderebbe chiaramente il trattamento di rifiuti urbani, contravvenendo alle linee guida. Particolare attenzione è stata posta anche sulla tecnologia di “termo-ossidazione” proposta, considerata innovativa ma priva di riscontri su scala industriale per rifiuti speciali non pericolosi, come sottolineato dalla Città Metropolitana.
Ulteriori criticità riguardano l’assenza di sistemi per il trattamento delle emissioni gassose e degli odori, nonché la mancanza di un’analisi costi-benefici che ne dimostri l’utilità pubblica e la sostenibilità. Tutti questi aspetti dovranno essere approfonditi nella fase di VIA, i cui tempi sono imprevedibili e che potrebbe, di fatto, condannare il progetto a rimanere solo sulla carta, con implicazioni per la gestione dei rifiuti nell’area di Sassari.
Fonte originale e approfondimento: Lanuovasardegna



GIPHY App Key not set. Please check settings