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Incendio al CPR Macomer: L’Allarme del Siulp in Sardegna

Un nuovo rogo agita il Centro Rimpatri, il sindacato chiede interventi urgenti per la sicurezza degli agenti.
Incendio al CPR Macomer: L’Allarme del Siulp in Sardegna
Annuncio creato il 4 Luglio 2026 16:57

Un ennesimo, preoccupante incendio ha colpito il Centro di Permanenza per i Rimpatri (CPR) di Macomer lo scorso domenica 12 luglio. L’episodio, che ha interessato uno dei blocchi della struttura, ha innescato forti tensioni e causato ulteriori danni, aggravando la situazione di un’ala già compromessa da precedenti roghi. L’evento ha ridotto gli spazi operativi e complicato ulteriormente la gestione della sicurezza.

La denuncia è stata prontamente lanciata dal sindacato di polizia Siulp Sardegna, che ha lodato il tempestivo intervento del personale della Polizia di Stato in servizio. Grazie alla loro professionalità, le fiamme sono state contenute e l’ordine ristabilito, fortunatamente senza registrare feriti tra gli agenti e i trattenuti. Tuttavia, la situazione logistica rimane precaria, con un crescente rischio operativo per i poliziotti.

Giuseppe Caracciolo, segretario regionale del Siulp Sardegna, ha ribadito con forza l’appello: “I poliziotti non possono continuare a essere lasciati soli”. Ha sottolineato come la frequenza di questi episodi sia inaccettabile, rappresentando un serio pericolo per l’integrità fisica degli operatori e imponendo un dispendio straordinario di risorse umane e professionali. L’appello si rivolge direttamente alla politica, sia a livello nazionale che regionale, affinché si adottino soluzioni strutturali e legislative capaci di superare una gestione emergenziale, garantendo maggiore sicurezza e dignità al lavoro delle forze dell’ordine in tutta l’isola.

Fonte: Sassaritoday

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