Un guasto nel punto di origine della rete idrica ha provocato lo stop all’erogazione dell’acqua a Sassari per più di ventiquattro ore. La situazione di emergenza ha coinvolto anche altri comuni del Nord-ovest sardo, causando disagi a migliaia di cittadini. Il sistema di pompaggio dell’acqua del lago di Casteldoria è stato messo fuori uso, costringendo Enas a ricorrere a misure straordinarie per garantire l’approvvigionamento.
Il personale di Enas ha lavorato senza sosta per risolvere il problema, ma solo il recupero del livello dell’acqua nel bacino del Coghinas 2 ha permesso di ripristinare l’erogazione alle prime ore del mattino. Tuttavia, alcuni quartieri di Sassari sono rimasti senza acqua fino al pomeriggio, causando disagi e inconvenienti.
Il manager Marco Soriga ha dichiarato che i lavori sulla diga di Casteldoria, in corso da diversi giorni, permetteranno di prevenire situazioni simili in futuro. Le novità legislative presentate a Sassari, che prevedono risorse umane e finanziarie per affrontare emergenze idriche, sono state accolte positivamente dall’amministratore unico di Enas.
La recente approvazione delle norme emergenziali da parte del Consiglio regionale è stata vista come un passo importante per evitare interruzioni dell’approvvigionamento idrico in futuro. Secondo Soriga, grazie ai lavori in corso e alle nuove normative, situazioni come quella vissuta giovedì saranno sempre più rare e gestibili.
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